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Collodio Umido
con la ricetta originale del 1852 Poe Boy
Il collodio umido è una tecnica fotografica storica risalente alla metà del XIX secolo, amata per la sua capacità di creare immagini con dettagli straordinari e un’estetica unica. Inventata da Frederick Scott Archer nel 1851, questa tecnica prevede l’uso di una lastra di vetro o metallo, rivestita con una soluzione a base di collodio contenente sali di ioduro e bromuro. La lastra viene sensibilizzata con nitrato d’argento in camera oscura e deve essere esposta e sviluppata mentre è ancora umida, da qui il nome “collodio umido”.
Tra le molte varianti di ricette per preparare il collodio, la Poe Boy si distingue per la sua semplicità ed efficacia.
È una formulazione “low-cost” spesso scelta da fotografi moderni che vogliono sperimentare questa tecnica con materiali facilmente reperibili e non pericolosi. La ricetta prevede l’uso di collodio al cotone, etanolo e etere per la base, combinati con bromuro e ioduro di potassio come sali sensibili. Questa miscela è apprezzata per la sua stabilità e facilità d’uso, rendendola una delle preferite tra gli appassionati.
Il collodio umido e la ricetta Poe Boy non sono solo un ritorno alla tradizione, ma un’opportunità per immergersi in un processo creativo che richiede pazienza e che restituisce opere fotografiche dall’incredibile fascino, senza tempo.

