Il Piantamaggio di San Pellegrino
un rito antico che celebra la rinascita
Ogni anno, la piccola comunità di San Pellegrino, frazione di Gualdo Tadino, si riunisce per celebrare il Piantamaggio, un evento che affonda le sue radici in antichi riti propiziatori legati alla primavera e alla rinascita. È un momento magico, in cui tradizione, forza collettiva e spirito di comunità si intrecciano.
Ho avuto l’opportunità di assistere e fotografare la parte finale di questa celebrazione nel 2018, quella che si svolge nella piazza principale del borgo.
Il grande protagonista è il pioppo, ormai ripulito dai suoi rami, che viene scortecciato a mano da uomini del paese, un lavoro che richiede precisione e dedizione. Osservare questo momento, accompagnato dal suono dei colpi di accetta sul legno e dalla partecipazione calorosa degli spettatori, è stato come fare un salto indietro nel tempo.

Il culmine dell’evento è l’innalzamento del Maggio, un’operazione complessa e straordinaria. Senza l’uso di macchinari moderni, il tronco viene issato al centro della piazza, un’impresa che coinvolge tutta la comunità e che si conclude con applausi, sorrisi e festeggiamenti che proseguono fino a tarda notte.
Catturare con la macchina fotografica questo momento di intensa collaborazione e rispetto per le tradizioni è stata un’esperienza unica. È questa miscela di ritualità e autenticità a rendere il Piantamaggio un evento così speciale, un ponte vivo tra passato e presente.
Le espressioni dei volti, i gesti a volte violenti a volte quasi teneri nei confronti di questo pioppo mi hanno colpito davvero.



























































