Intervista TAnk
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Intervista a Tank – fotografia analogica

L’Arte della fotografia analogica: Festival Tank

Durante il Festival Tank • Immagine Analogica, ho avuto l’opportunità di condividere la mia visione sulla fotografia e il percorso che mi ha portato a unire il digitale alle tecniche di stampa tradizionali. La mia passione nasce dall’osservazione dell’ambiente che ci circonda: amo fotografare paesaggi in cui l’interazione umana è assente o relegata in secondo piano.
Queste immagini, spesso realizzate in digitale, trovano una nuova vita grazie all’applicazione di processi antichi, tipici della fine del 1800.

Il processo che utilizzo è complesso e affascinante. Per ottenere una stampa analogica partendo da un’immagine digitale, creo un negativo in scala 1:1 utilizzando un plotter.
Questo negativo è poi utilizzato per una stampa a contatto, esposta alla luce ultravioletta. Successivamente, stendo l’emulsione sulla carta a mano, con un pennello, un passaggio che conferisce unicità e autenticità a ogni stampa.

Questo approccio restituisce quel sapore artigianale tipico della camera oscura, un’esperienza che il digitale ha in parte sottratto al mondo della fotografia. Mettere le mani nelle vaschette, sentire l’odore dei reagenti e assistere alla magia della stampa che prende forma: sono momenti che riportano all’essenza stessa della fotografia.

Al festival, ho voluto sottolineare quanto sia importante preservare e reinterpretare queste tradizioni, combinando l’innovazione tecnologica con l’arte manuale. Ogni stampa diventa così un pezzo unico, dove il passato incontra il presente in una sinfonia visiva di tecnica e emozione.

Il Festival Tank • Immagine Analogica è un evento dedicato alla celebrazione della fotografia analogica e dei suoi processi tradizionali. Organizzato dall’Associazione di Promozione Sociale Terrae, il festival offre un luogo d’incontro per professionisti e appassionati, promuovendo lo scambio interattivo e l’arricchimento culturale. L’obiettivo principale è esplorare le motivazioni che spingono ancora oggi molti a preferire la fotografia analogica come mezzo di osservazione e conoscenza del mondo. Le edizioni precedenti hanno affrontato temi come “Terræ: di terra, alla terra” e “Apologia del margine”, offrendo interpretazioni profonde e variegate. La terza edizione, prevista dal 28 al 30 giugno ad Apecchio, presso Palazzo Ubaldini, si concentrerà sul tema “Identità del rito”, invitando i partecipanti a riflettere sul legame tra identità e ritualità