La battaglia delle Arance di Ivrea - Storico Carnevale di Ivrea
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La Battaglia delle Arance di Ivrea

La battaglia delle arance dello Storico Carnevale di Ivrea

Ogni anno, la città di Ivrea si trasforma in un palcoscenico straordinario per uno degli eventi più suggestivi e particolari d’Italia: la Battaglia delle Arance. Un evento parte dello Storico Carnevale di Ivrea e che mescola storia, tradizione, passione e, inevitabilmente, anche qualche livido.
Quando partecipi, capisci subito che non si tratta di un semplice spettacolo: è un vero e proprio tuffo in un’altra realtà, in cui le regole della vita quotidiana sembrano sospese. Ho avuto il privilegio di vivere questa esperienza da vicino e vi assicuro che è qualcosa che va ben oltre le aspettative di chiunque.

L’Attesa che Avvolge Ivrea

Ivrea, città piemontese con un fascino tutto suo, per un anno intero sembra vivere in funzione di questo evento. La gente del posto, gli eporediesi, vive e respira il Carnevale: ti basta camminare per le strade per percepire l’attesa e l’eccitazione che cresce man mano che ci si avvicina alla battaglia. Ogni eporediese ha una storia, un aneddoto o un ricordo legato alla sua prima battaglia. È un’atmosfera in cui passato e presente si mescolano, dove ogni anno si aggiungono nuove imprese da raccontare e nuovi ricordi da custodire.

La battaglia delle Arance di Ivrea - Storico Carnevale di Ivrea

Il Giorno della Battaglia: Emozione e Adrenalina

La prima volta che ho assistito alla Battaglia delle Arance, la piazza mi sembrava quasi irreale. Un tappeto di cassette colme di arance, ordinate in modo quasi maniacale, sotto un cielo che quel giorno era carico di neve. Questo silenzio iniziale, questa calma sospesa, è stato solo il preludio di quello che sarebbe arrivato dopo. A rompere il silenzio, improvvisamente, sono stati i tamburi e le grida della gente: una vera e propria esplosione di suoni e colori.

I partecipanti, riconoscibili dalle divise delle loro squadre, si radunano in attesa dell’inizio, cantando gli inni delle proprie formazioni. Poi, l’ordine di battaglia: i carri iniziano a sfilare e, in pochi istanti, le arance iniziano a volare in ogni direzione. Io, armato della mia macchina fotografica (ovviamente avvolta in un cellophane per proteggerla dagli “attacchi”), cerco di immortalare la scena. Ma la battaglia non è solo caos: gli eporediesi mi hanno insegnato che c’è una strategia dietro ogni tiro e ogni mossa. È un gioco di squadra, un continuo adattarsi alle situazioni e alle mosse degli avversari.

Il Significato del “Trofeo dell’Occhio Nero”

Una delle cose che più mi ha colpito di questa battaglia è l’orgoglio con cui gli eporediesi sfoggiano i segni di questa lotta giocosa. Il trofeo dell’occhio nero è quasi un emblema, un simbolo di partecipazione attiva e valorosa. È una ferita che non è solo fisica, ma anche un segno di appartenenza e di dedizione a una tradizione che li rappresenta. Ogni arancere scende in campo con determinazione, consapevole che il giorno dopo probabilmente dovrà spiegare a qualche curioso che quel livido non è il risultato di una lite o di un incontro di boxe, ma della battaglia per cui si è preparato tutto l’anno.

La battaglia delle Arance di Ivrea - Storico Carnevale di Ivrea

La battaglia è, inoltre, un momento in cui si sfidano amici contro amici, fidanzati contro fidanzate, parenti contro parenti. Ma è tutto fatto con uno spirito di festa e di rispetto. Non ci sono rancori, solo una sana competizione e la voglia di dare il massimo per il proprio team. È incredibile vedere come i partecipanti, nonostante la “violenza” apparente, si congratulano a vicenda, sorridono e si abbracciano a fine giornata.

La Follia e il Fascino del Rione Borghetto

C’è un’area della città che, durante la battaglia, diventa un vero spettacolo nello spettacolo: il Rione del Borghetto. Questo è un luogo per i più coraggiosi, dove i carri sfilano in mezzo a una folla incredibile di persone, i cosiddetti Tuchini del Borghetto, che lanciano arance a raffica, creando una pioggia di bolidi arancioni che riempie l’aria. Qui la battaglia assume una dimensione ancora più intensa, quasi surreale. È una sensazione che è difficile da descrivere: è il cuore pulsante della battaglia, dove il confine tra spettatori e partecipanti si fa sottilissimo.

Tra Pausa e Strategia: Momenti di Tregua e “Testa a Testa”

Tra una piazza e l’altra, i partecipanti sui carri si fermano per riprendere fiato e per pulire le maschere. È in questi momenti di pausa che spesso avvengono gli incontri più interessanti, i cosiddetti “testa a testa”: un arancere a piedi sfida un arancere sul carro senza maschere, in una sorta di duello “ad armi pari”. Durante queste pause, le cassette vengono riorganizzate e alcuni partecipanti approfittano per medicare le ferite con rimedi improvvisati. È un momento che racchiude in sé tutta l’essenza della battaglia: un mix di tradizione, rispetto e, perché no, anche una punta di follia.

La battaglia delle Arance di Ivrea - Storico Carnevale di Ivrea

La Premiazione e il Falò: Un Carnevale che Vive Attraverso i Suoi Riti

Al termine della battaglia, la città si raccoglie in Piazza di Città per la proclamazione dei vincitori. Le squadre a piedi più agguerrite e i carri meglio presentati ricevono un riconoscimento per il loro impegno. Ma non è tutto. In Piazza Ottinetti si accende un grande falò con le cassette di legno usate durante la battaglia. È un momento che mescola sacro e profano, un rito collettivo in cui la città intera si unisce per celebrare la fine della battaglia. Intorno al fuoco, per qualche istante, ci si lascia andare ai festeggiamenti, prima di dirigersi verso la piazza del Comune.

L’Abbrucio dello Scarlo e la Marcia Funebre

L’ultimo atto del Carnevale è l’abbrucio dello Scarlo, un falò simbolico che rappresenta la chiusura della festa e, al contempo, un augurio per l’anno a venire. Segue la marcia funebre per le vie della città, un momento di solenne silenzio rotto solo dal suono delle sciabole trascinate a terra e dal battito cadenzato dei tamburi. È una processione laica, carica di emozione, in cui gli eporediesi dicono addio al Carnevale che è stato e salutano quello che già si annida nei loro cuori per l’anno successivo.

La battaglia delle Arance di Ivrea - Storico Carnevale di Ivrea

Un Rito Che Non Conosce Tempo

La Battaglia delle Arance è un’esperienza che non può essere spiegata del tutto a parole o racchiusa in un’immagine. È una tradizione che affonda le sue radici nel passato, ma che ogni anno si rinnova grazie all’entusiasmo degli eporediesi e dei tanti partecipanti che arrivano da ogni angolo del mondo. Per me, è diventato un appuntamento fisso, un’occasione per immergermi in un mondo diverso, fatto di passione, amicizia e un pizzico di follia.

Per chi, come me, è stato travolto dalla magia di Ivrea e del suo Carnevale, non resta che dire: “Arvedse a giobia a ‘n bot!” – arrivederci all’anno prossimo!