Il bosco di San Francesco in Infrarosso
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Il bosco di San Francesco in infrarosso

La fotografia in infrarosso in Umbria

Era un pomeriggio di settembre, e ho scelto il Bosco di San Francesco ad Assisi per una sessione di fotografia infrarossa. Il clima era ideale, con una luce morbida e uniforme che esaltava le caratteristiche del paesaggio. Questo luogo ha un’atmosfera unica, un mix di storia e natura che si presta perfettamente a questo tipo di tecnica fotografica.
Con l’infrarosso infatti, la vegetazione riflette la luce in modo tale da apparire bianca, quasi come neve, mentre il cielo e l’acqua diventano più scuri. Questo contrasto crea immagini molto suggestive, che sembrano provenire da una realtà parallela.

Il bosco di San Francesco in Infrarosso

Il bosco di San Francesco in infrarosso

Ho scelto questa inquadratura perché bilancia gli elementi naturali e quelli storici, rendendo l’immagine interessante sia dal punto di vista estetico che narrativo. La tecnica infrarossa permette di enfatizzare questi dettagli senza alterare la scena in post-produzione, un aspetto che ritengo fondamentale nel mio lavoro.

La tecnica ed il paesaggio

La padronanza della luce è essenziale per ottenere il massimo dall’infrarosso.
Molti fotografi sostengono che l’infrarosso sia una fotograia non prevedibile perchè sfrutta una luce non visibile all’occhio umano.
Io invece credo che con la docuta esperienza, molti aspetti della fotografia in infrarosso nel paesaggio siano intuibili ed in qualche modo prevedibili.
Un cielo terso con un filo di nuvole diventerà con tutta probabilità un cielo scuro e carico di nuvole. La vegetazione è un po’ meno prevedibile dato che ciascun albero ha un potere riflettente diverso per la luce infrarossa.