GIORNATA MONDIALE DELLA DANZA

ritratti al Collodio Umido nel World Wetplate Day

Giornata mondiale della danza

Confesso che mi era sfuggita!
Non più di qualche giorno fa si è celebrata la giornata mondiale della danza ed io, senza saperlo, pianificavo nel mio studio una sessione fotografica al collodio umido con due ballerine di danza classica per celebrare la giornata mondiale del collodio umido (1 maggio di ogni anno).
Quando si dice il caso… (il buon Maestro Oogway mi direbbe che il caso non esiste per l’ennesima volta).

Giornata mondiale della Danza e del collodio umido

Sperando come da previsioni meteo in una luminosa giornata di sole, avevo deciso di utilizzare alcuni scroci caratteristici della stupenda villa Pianciani, nei pressi di Spoleto in Umbria (clicca qui per visualizzare la mappa), illuminati dalla luce del pomeriggio. Fattore che ritenevo importante per poter lavorare agevolmente con il collodio umido nella formula originale Poe Boy.
Avevo portato con me anche una coppia di Falcon Eye così, giusto per scrupolo. Guarda caso (Oogway docet) si sono rivelate provvidenziali. Non credo di ricordarmi nell’ultimo anno un cielo così nero e cupo; alle 16 di pomeriggio era praticamente notte.

Con il preziosissimo aiuto di Rita, super disponibile custode della villa, abbiamo steso le prolunghe per poter allestire i set. Sfruttando la luce fredda delle Falcon Eye abbiamo cercato di riproporre lo stesso angolo di luce che avrebbe avuto il sole ed abbiamo iniziato a scattare.

All’inizio in digitale, così da prendere confidenza con la luce, gli spazi e soprattutto le due super ballerine Benedetta e Francesca. L’idea era quella di riproporre situazioni verosimili, momenti che potrebbero benissimo precedere uno spettacolo in teatro.

Il banco ottico

Ho scelto di utilizzare il mio banco ottico “intermedio” auto costruito. Un banco che mi permette di realizzare lastre fino ai 18x18cm con una lente Schneider Kreuznach Xenar 210 mm f 4.5.

Adoro i formati quadrati in genere, li reputo equilibrati e completi.
Ho quindi pensato tutti gli scatti in questo formato scattando in totale 4 lastre, due ambrotipi e due ferrotipi. Nel frattempo, in ogni situazione, ho fotografato anche con la mia Sony A7MKIII in modo da avere anche immagini digitali in bianco e nero da poter poi stampare in Van Dyke o Platino e Palladio.

L’odore dell’etere

Così, tra odore di etere e pose lunghissime, è volato l’intero pomeriggio. Ci siamo ritrovati alle 19 stanchi ma decisamente soddisfatti.
Il collodio umido ha fatto sfoggio di tutta la sua proverbiale spettacolarità affascinando Benedetta, Francesca e Rita, alla loro prima esperienza con questa tecnica antica.

Da parte mia sono immensamente grato a tutte per il tempo che mi hanno dedicato, per la loro pazienza e professionalità (posare perfettamente per 25 secondi immobili non è proprio da tutti) e per il loro entusiasmo.

Giornata mondiale della danza

È stato un bellissimo modo di festeggiare questa doppia ricorrenza: giornata mondiale della danza e del collodio umido 2021.

Le lastre al collodio umido realizzate durante lo shooting

Qui sotto alcune fotografie digitali scattate durante il pomeriggio.

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